Cosa vuol dire stare in fascia blu
Blu, nelle nostre pagine, non significa "bello": significa che la media dei pilastri misurati — logistica, clima, servizi, vitalità, futuro — arriva almeno a 75 su 100 secondo criteri assoluti e dichiarati. Nessuna gara, nessun percentile: un borgo è blu per i suoi numeri, non perché un altro è sceso. Oggi, con la versione dei punteggi pubblicata il 1° ottobre 2026, i borghi blu sono 54 su 341 mappati.
La soglia è severa di proposito. Per starci sopra servono, insieme, una stazione o la fibra vera, un luglio respirabile, un presidio sanitario raggiungibile, una comunità che si incontra e una popolazione che non sta evaporando. È raro, ed è giusto che lo sia.
Dove sono: la geografia della fascia alta
Trentino-Alto Adige e Lombardia guidano con 12 borghi blu ciascuno, seguono Piemonte con 8 e Liguria con 6. Ma la notizia vera è la coda della classifica regionale: Abruzzo 4, Veneto 3, poi Calabria, Emilia-Romagna e Toscana con 2, e un blu ciascuna per Sicilia, Molise e Valle d'Aosta. Dodici regioni rappresentate: la fascia alta non è più un monopolio alpino, anche se il baricentro resta a nord.
In testa a tutti: Andalo e Cavedago, entrambi in provincia di Trento, entrambi a 96. Poi Calliano (TN) a 93, Sormano (CO) a 89, Caldonazzo (TN) a 88. Il primo blu non settentrionale è Scalea (CS) a 87, a pari merito con Cantoira (TO) e Mezzolombardo (TN); subito dietro San Demetrio ne' Vestini (AQ) a 86 e Brognaturo (VV) a 85.
Cosa è cambiato a settembre (e perché lo raccontiamo)
Tra settembre e ottobre i blu sono passati da 45 a 54, e non per generosità: per due correzioni di misura. La prima: ci siamo accorti — grazie alla segnalazione di un lettore su Melle, in valle Varaita — che per 47 comuni il punto da cui misuravamo le distanze era il baricentro del territorio comunale, non il paese; in montagna possono distare chilometri. Corretto il punto, quota, clima, vitalità e distanze sono stati rimisurati.
La seconda: nella vitalità è entrato un segnale nuovo, i posti letto degli esercizi ricettivi censiti dall'ISTAT — perché tenere aperta un'accoglienza è un impegno del paese, misurabile e da fonte terza. Il peso è volutamente piccolo: al massimo 8 punti su cento, perché la villeggiatura non deve contare più della comunità. Ogni formula, col suo perché, è scritta nella metodologia.
Il limite che dichiariamo
Manca ancora un pilastro: l'immobiliare, in attesa delle quotazioni ufficiali OMI. Quando arriverà, qualche pagella scenderà — soprattutto dove il turismo ha spinto i prezzi — e qualche borgo economico salirà. Lo diciamo prima che accada: la fascia blu di oggi fotografa cinque pilastri su sei, e la fotografia completa potrà essere diversa.
Per esplorare i 54, la classifica generale si filtra per fascia col chip blu, e la mappa li mostra col loro colore. Se il vostro borgo manca, la pagina Per i Comuni spiega come candidarlo e come correggere i dati: il motore, come si è visto, sa ascoltare.
