I tre principi
Nessun comune può pagare per salire in classifica, e nessun punteggio viene modificato su richiesta. Un borgo migliora la sua posizione solo migliorando i dati che la determinano, o correggendo un dato sbagliato.
Usiamo solo fonti aperte. Se un’informazione non è pubblica e verificabile, non entra nel calcolo: preferiamo un pilastro con un dato mancante dichiarato a un pilastro completo con una stima inventata.
Le distanze che vedi sulle card e nelle schede sono chilometri in linea d’aria, calcolati dalle coordinate del comune. Non sono tempi di viaggio: su strada diventano di più, e quanto dipende dal percorso. Dove abbiamo gli orari del trasporto pubblico pubblichiamo anche i tempi porta a porta, e diciamo da dove sono misurati.
Mostriamo i difetti. Ogni scheda apre con ciò che va saputo prima di trasferirsi, non con ciò che convince a farlo.
I sei pilastri, le fonti e un indicatore in prova
Come nasce il voto
Ogni pilastro è un punteggio 0–100 su criteri assoluti e dichiarati, uguali per tutta Italia: i borghi non sono in gara tra loro. Un 80 in Logistica significa stazione vicina e fibra vera — e resta un 80 anche quando mappiamo cento borghi nuovi, perché il voto dipende solo dai dati di quel paese. Le soglie: stazione a scaglioni (entro 2 km vale 100, oltre 35 km il minimo) col 55% del peso e copertura FTTH col 45%; clima, 100 con luglio a 20°C di media e 8 punti in meno per ogni grado in più; servizi, 50% distanza dall’ospedale a scaglioni, 30% gradi scolastici statali presenti, 20% farmacia in paese; vitalità, 30 punti per luogo civico (biblioteche, centri civici, teatri) ogni mille abitanti, più 10 per esercizio (contati fino a 5 ogni mille — oltre è turismo, non comunità), più 8 per ente del terzo settore accreditato al 5×1000 con sede nel comune (fino a 5 ogni mille), più 1 punto ogni 100 posti letto censiti dall’ISTAT per mille abitanti (fino a 8: la capacità tenuta attiva è un impegno ad accogliere, anche quando i letti non si riempiono — e il tetto basso impedisce che la villeggiatura conti più della comunità); futuro, 60 alla stabilità demografica con 4 punti per ogni punto percentuale di variazione sul decennio; immobiliare, i metri quadri che compri con 100.000 €. Sono scelte editoriali: stanno scritte qui apposta, per essere criticate e corrette.
La pagella complessiva è la media aritmetica dei sei pilastri. Nessun pilastro pesa più degli altri, perché l’importanza relativa dipende da chi cerca: è la Bussola a ripesarli sulle tue priorità, non noi al posto tuo.
Se un pilastro non è calcolabile — per esempio la logistica quando non hai indicato da dove parti — non lo stimiamo e non lo sostituiamo con una media: la pagella viene calcolata sui cinque pilastri restanti, e la scheda lo dichiara scrivendo “Pagella su 5 pilastri” sotto il voto. Un numero costruito su meno dati non è confrontabile con uno costruito su sei, e va letto sapendolo.
Nota: i punteggi si ricalcolano quando arrivano dati nuovi, e un borgo si muove solo se si muovono i suoi dati. Pubblichiamo i ricalcoli a scatti, non in continuo, e ogni versione è conservata.
Limiti dichiarati
L’Indice di Vitalità Sociale è il nostro dato più fragile. Misura la densità di associazioni, pro loco, spazi di aggregazione ed esercizi pubblici in rapporto alla popolazione: registra la presenza di strutture, non la loro effettiva vitalità. Un paese con dieci associazioni dormienti può ottenere un punteggio superiore a uno con tre associazioni attivissime. Per questo la voce è integrabile dai residenti.
I prezzi immobiliari derivano dall’aggregazione di annunci pubblici: riflettono le richieste dei venditori, non i prezzi di chiusura, e non tengono conto dello stato di conservazione. Il “moltiplicatore di spazio” va letto come ordine di grandezza, non come preventivo.
I tempi di pendolarismo sono porta a porta su orari e percorsi pubblici, in condizioni ordinarie. Non includono scioperi, cantieri, né la variabilità stagionale delle strade di montagna.
Segnalare un errore
Chi vive in un borgo sa cose che nessun open data registra: l’associazione nata l’anno scorso, la guardia medica che ha cambiato orario, la fibra arrivata a marzo. Sindaci, Pro Loco e residenti possono rivendicare la scheda del proprio paese e proporre correzioni, che pubblichiamo dopo verifica sulla fonte.